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Ancora, io stupido e testardo, non sono riuscito ad evitare...
Come posso fare, entro sempre in quel piccolo spazio che considero una via di ritorno con la consapevolezza di cedere, cedere ad un destino che mi costruisco, che forse incosciamento cerco, che inevitabilmente non evito...
ed ogni volta resto solo, solo con le mie convinzioni, uniche compagne certe, quasi sembrassero la verità scrosanta ma alla fine sono le piccole bugie che costruisco per il mi ego...
ego che non guarda in volto, che vorrebbe essere la mia spalla ma che alla fine mi lascia in balia dei sentimenti e delle emozioni, sembrassero quasi spettro per chi mi vede, e non capisce...
cerco inutilmente di ripercorrere i miei passi, di trovare un cammino già cotruito e saturo di consapevolezza, ma che alla fine si trafsforma in semplice carta su di un tavolo vuoto...
perdonami per le mie false promesse, per il mio disubbidiente essere, ma anche tu però, al termine di questa fuggevole danza, sei restata vuota, vuota come tutte le volte che ci siamo incontrati, volte in cui erroneamente sepravamo di non dover arrivare a questo...
..anche questa volta, cara nutella, ti ho finito completamente...

Ho terminato di leggerlo ieri sera, molto bello e particolare, devo dire che lo pensavo un'altra cosa, magari il classico libretto simpatico da leggere a fine serata, invece è stato un romanzo molto audace e brillante, perchè ha trattato temi non facili, come l'autismo, di cui era affetto un ragazzo, con molto tatto e singolarità, raccontando com'era la sua vita quotidiana e come il suo problema ne influiva, e a cosa si è trovato ad affrontare a causa di problemi famigliari.














